Ancora poco conosciuta dal turismo di massa e troppo spesso ignorata dagli stessi operatori turistici la cittadina di Bergamo risulta al contrario di grande interesse al visitatore più attento che resterà affascinato dalla sua particolarità di città su due livelli: Bergamo Bassa ('Berghem de sota'), moderna e dinamica ma non troppo frenetica, decisamente “ a misura d’uomo”, caratterizzata da viali di grande respiro contornati da aiuole fiorite e imponenti fontane, e Bergamo Alta ('Berghem de sora'), vero e proprio gioiello artistico, posta alla sommità di uno dei 7 colli del territorio.
Il turista amante dell’arte e della cultura potrà trattenersi anche un intero week end in città girovagando tra vicoli e piazzette per ammirare case medioevali o visitare musei, il turista in transito dall’aeroporto di Orio al Serio troverà interessante spendere le ore che lo separano dal suo prossimo volo scattando qualche foto o dedicandosi allo shopping, mentre gli amanti della natura potranno godere di un “mordi e fuggi” di mezza giornata prima di proseguire per il loro itinerario alla scoperta delle Prealpi Orobiche.
Il modo migliore per visitare Berghem de Sora (come la chiamano i locali) è accedervi dalla parte bassa della città tramite un breve ma suggestivo tragitto in funicolare.
Piazza Vecchia è il centro di Bergamo Alta, qui è possibile ammirare il Palazzo della Ragione e la Torre del Comune. Subito dietro si trovano il Duomo e la Cappella rinascimentale del Colleoni, realizzata come cappella funeraria di Bartolomeo Colleoni. Facendo due passi per le stradine (interamente trasformate in zona pedonale) e ammirando i negozi (che sono aperti quasi sempre anche di domenica) si prosegue sino alla Rocca … per una refrigerante sosta nel Parco delle Rimembranze. Dopo aver fatto tutto il giro delle mura (passando per Colle Aperto, dal quale si ha una bella vista sulla città) è possibile ritornare verso la Piazza del Mercato e ridiscendere a Bergamo Bassa in Funicolare.
A questo punto sarà possibile decidere di fermarsi in città per la cena e la notte o di proseguire per un itinerario naturalistico in direzione Valle Seriana o Valle Brembana o - perché no? - proseguire la propria vacanza in montagna.
| VAL SERIANA - Selvino, Clusone, Presolana | VALLE BREMBANA – San Pellegrino Terme |
|
|
La Val Brembana è scavata dal fiume Brembo e si presenta impervia, spesso incassata, dal sapore tipicamente alpino. Appena superati Villa d'Alme, Almenno e Clanezzo il paesaggio abbandona l'aspetto collinare per farsi più roccioso e scosceso.
|
COSA VEDERE – Tour di Bergamo Alta |
Come arrivare a Bergamo |
|
La visita ha inizio da Piazza Mercato delle Scarpe, detta anche Mercato Vecchio, dove si può ammirare il bel Chiostro di San Francesco, prendendo la ripida stradina a sinistra, in via Porta Dipinta, si può vedere la magnifica Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, e da qui arrivare fino al Parco della Fara e all’ ex Monastero di Sant’Agostino.
|
Bergamo si trova sulle principali direttrici del traffico europeo. Arrivarci è comodo e semplice utilizzando la rete ferroviaria, quella autostradale o l’aereo. L’aeroporto di Orio al Serio è sede principale di Ryan Air, una delle più famose linee aeree low-cost e pertanto numerosissimi sono i collegamenti tra Bergamo e le principali capitali europee IN AEREOAeroporto di Orio al Serio A due chilometri dalla città, l’aeroporto di Orio è servito dalle più importanti linee nazionali e internazionali. Dall'aeroporto, un servizio navetta (da lunedì a sabato: dalle 5,30 alle 22,30, ogni 30 minuti, tariffa € 2) porta direttamente alla stazione FS di Bergamo. Aeroporto Milano Malpensa (90Km) Aeroporto Milano Linate (40 km) IN TRENODa Milano, ogni ora parte un treno per Bergamo. (Trenitalia) Dalla stazione ferroviaria parte ogni dieci minuti un autobus (Linea 1) che conduce a Bergamo Alta. IN AUTOAutostrada A4 Milano-Venezia uscita Bergamo. Si consiglia di parcheggiare in Città Bassa e di raggiungere Città Alta con il mezzo pubblico, essendo per gran parte zona pedonale. Come si arriva in Città AltaGli autobusIn Città Alta si va bene con i mezzi pubblici, lasciando l'auto ai parcheggi. Le linee ATB che salgono in Città Alta sono: Linea 1 Linea 3 Linea 10 (solo servizio invernale, da settembre a giugno) Al rondò di Monterosso, a fianco della circonvallazione, c'è un parcheggio gratuito aperto 24 ore su 24: lasciando l'auto qui, si può prendere la linea 3 sul viale Giulio Cesare, difronte all'ingresso del parcheggio, per recarsi in Città Alta. l parcheggio di Piazza della Libertà, esibendo il biglietto dell'ATB, si ha in regalo la prima ora di sosta. Le funicolariIl collegamento tra città bassa e città alta è assicurato anche dalla funicolare che parte da viale Vittorio Emanuele, attraversa le Mura e giunge in piazza Mercato delle Scarpe. Esiste anche la funicolare di San Vigilio che parte da porta Sant’Alessandro (appena fuori Colle aperto) e raggiunge il borgo di San Vigilio, dove c’è il castello. |
Gastronomia bergamasca |
NUMERI UTILI |
|
La cucina bergamasca è molto spesso e a torto trascurata dalla manualistica gastronomica. Fortemente influenzata dalla gastronomia veneta, questa cucina è caratterizzata da piatti semplici dai sapori schietti e genuini e riflette il carattere prettamente “contadino” della gente bergamasca. La bergamasca è sempre stata una terra povera, dunque gli abitanti avevano a disposizione solo i prodotti più elementari della terra per le loro cene: ancora oggi la cucina tradizionale utilizza i prodotti locali.
|
Aeroporto di Orio al SerioVia Aeroporto, 13 24050 Orio al Serio (Bg) Tel. +39 035 326323 Fax +39 035 326339 info@sacbo.it Agenzia per lo sviluppo e la promozione turistica della provincia di BergamoVia Milazzo, 12 - 24124 Bergamo - Tel.+39 035.230640 Fax+39 035.230960 www.turismo.bergamo.it Bergamo - Città AltaUfficio Informazioni e accoglienza turistica Vicolo Aquila Nera, 2 Tel.+39 035 242226/232730 - Fax+39 035 242994 iat.bergamo@apt.bergamo.it Bergamo - Città BassaUfficio Informazioni ed accoglienza turistica Viale Vittorio Emanuele, 20 Tel. +39 035 210204/213185 Fax+39 035 230184 aptbg@apt.bergamo.it Mezzi PubbliciATB Servizi SpA – socio unico Via Monte Gleno, 13 - 24125 Bergamo CALL CENTER tel. 035.236.026 Centralino tel. 035.364.211 – fax 035.346.211 |
La tradizione vuole che il primo insediamento umano fosse costituito dagli Orobi, ossia "gente della montagna", del gruppo dei Galli Cenomani, che si sarebbero insediati in queste terre scacciando gli Etruschi; gli studi più aggiornati però dicono che i primi insediamenti nella zona di Bergamo risalgono a popolazioni liguri dell'Insubria.
Con l'avvento dei Romani, Bergamo rafforza il proprio ruolo militare di oppidum, ricevendo nel 42 a.C. la cittadinanza romana con la creazione del municipium. Della città romana non è rimasto quasi nulla ed è difficile ricostruirne estensione e forma, ma di certo essa ha lasciato una forte eredità in termini urbanistici che ha influenzato in modo notevole anche le fasi successive di sviluppo.
Con il disgregarsi dell'Impero Romano, Bergamo passa nel 568 sotto il dominio dei Longobardi, divenendo sede di uno dei più importanti ducati del Regno.
Con la sconfitta dei Longobardi nel 774, Bergamo da Ducato longobardo si trasforma in Contea franca. La Città conosce un'altra forte immigrazione, questa volta di Franchi e Alemanni, e un profondo nuovo ricambio della classe dirigente. Vescovi e Conti provengono ora in prevalenza da famiglie franche.
Nel X secolo, la Città ha a capo dapprima il vescovo, e a seguire dai rappresentanti delle famiglie aristocratiche più prestigiose della città.
Nasce il Comune di Bergamo, una serie di interventi sul tessuto urbano conferiscono a Bergamo quell'impronta di città medievale che ha conservato fino a oggi e che la rende celebre nel mondo.
Alle porte della città si insediano i nuovo Ordini mendicanti, dei Domenicani e Francescani, sorgono nuove chiese, si aprono piazze, la comunità si organizza in arti e corporazioni di mestiere, si fondano confraternite e consorzi per l'assistenza ai poveri, tra i quali si distingue per importanza e ricchezza la Misericordia Maggiore.
Il periodo dell'autonomia comunale si protrae sino alla fine del Duecento. Lotte intestine sempre più aspre e cruente tra le maggiori famiglie cittadine, capeggiate da una parte dai Suardi (Ghibellini) e dall'altra dai Colleoni (Guelfi), portano nel 1295 i Suardi a chiedere l'intervento dei Visconti di Milano. Il Comune comincia a perdere la sua forza e la sua autonomia.
Nel 1331 viene chiamato come paciere tra le fazioni il re Giovanni di Boemia. Questi impone la pace, ma finiscono i diritti e le libertà comunali. Si appronta il nuovo Statuto della Città, che si apre con l'atto di dedizione dell'assemblea dei cittadini al dominio del nuovo signore, si costruisce la Rocca, simbolo del nuovo potere signorile. L'anno dopo, nel 1332, Azzone Visconti s'impadronisce di Bergamo.
Inizia la dominazione viscontea. Si costruisce la Cittadella e viene completata la fortificazione del Castello di San Vigilio. Ora Bergamo è una pedina nel gioco diplomatico e militare dei grandi Stati regionali italiani, che per un secolo si fronteggiano per stabilire in Italia un equilibrio delle forze.
Alla conclusione di queste lotte, Bergamo si trova a far parte, dal 1427, della Dominazione veneta, e sotto il dominio della Serenissima rimarrà per un lunghissimo periodo, sino al 1797.
All'interno dello Stato veneto, Bergamo è città di confine. Il nuovo assetto istituzionale vede la presenza in Città di due rettori, di nomina veneta. Lo Statuto comunale, rinnovato nel 1430, registra la nuova situazione politica: si apre con l'atto di dedizione della Città a Venezia.
Nella gestione del potere locale, a seguito di trattative e mercanteggiamenti, Bergamo è abile a raggiungere un lungimirante compromesso: Venezia, a fronte della garanzia del mantenimento del controllo militare e degli obblighi fiscali della Città suddita, concede a Bergamo ampie autonomie, lascia sopravvivere le antiche magistrature comunali, impone ai suoi rettori una presenza discreta.
Con la caduta nel 1797 della Repubblica di Venezia, Bergamo passa sotto il dominio di Napoleone nella Repubblica Cisalpina.
Dal 1814 al 1859 Bergamo finisce sotto l'Impero austriaco e fa parte del Regno Lombardo-Veneto. Sia durante il periodo napoleonico che quello austriaco, assume un nuovo ruolo rispetto al passato: da città di confine entra in relazione più stretta con il resto della Lombardia.
L'8 giugno 1859 Garibaldi entra trionfalmente in Bergamo dalla Porta di San Lorenzo. E' la fine della dominazione straniera.
Nel 1860 Bergamo contribuisce con il numero più alto di volontari alla spedizione di Garibaldi, ciò che le permette di fregiarsi onorevolmente del titolo di "Città dei Mille".
Nel Novecento l'espansione urbanistica della Città Bassa cresce ulteriormente, assumendo la configurazione di una città che si estende a semicerchio nell'intera pianura antistante il colle. Le moderne espansioni urbane si diramano seguendo sia le antiche direttrici dei borghi che le aree attigue alle vie di collegamento con le più importanti città lombarde e con le valli.
Nel corso della Prima Guerra Mondiale moltissimi giovani bergamaschi, appartenenti soprattutto al corpo degli Alpini, lasciano testimonianze indimenticabili di umile eroismo. Nel periodo drammatico che chiude il ventennio fascista anche a Bergamo si organizza la Resistenza.
Partigiani delle Brigate Garibaldi e Fiamme Verdi segnano, nelle vallate e sulle montagne, episodi di grande valore. Con la Liberazione e l'avvento della Repubblica riprende con slancio e entusiasmo la vita democratica dei partiti. Sui valori della libertà e della democrazia torna a fondarsi l'istituzione del Comune.